Previsioni per il 2023

Possiamo ipotizzare, possiamo leggere le stelle, possiamo avere ottime doti di precognizione (anche stimolando le placche di Dermoriflessologia e di Calligaris), ma resterà sempre qualcosa di ignoto nel futuro. Quella variabile siamo noi.
Sei tu.
Tu, che puoi scegliere come rispondere alla vita, agli eventi garditi o sgraditi che siano, all’amore o ai miseri sentimenti umani degli altri.
Un dono, il libero arbitrio, che vi auguro di usare con coscienza, volontà e saggezza.
Buon 2023!

Flavio Gandini

L’anno del coniglio d’acqua

Nell’anno del Coniglio d’Acqua bisogna mettere da parte la forza e agire con tranquillità, gentilezza, eleganza, ma agire. Rimandare o lasciarsi andare alla pigrizia non è propizio: è il momento di darsi da fare con responsabilità per trasformare se stessi in direzione di una maggior autenticità e conseguire pace interiore ed esteriore, allora la fortuna saprà essere generosa.

Chi intende intraprendere questo viaggio di autenticità, può farsi aiutare dalla dermoriflessologia, che guida a integrare le proprie parti, a conoscersi e riconoscersi e a essere fedeli a se stessi per una vita spirituale e materiale felice e prospera.

Buon 2023!

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BUON CAPODANNO!
L’anno che si conclude oggi è un trampolino verso quello nuovo, non cadete nel luogo comune di disprezzare quel trampolino, ma ringraziatelo per esserci stato, per avervi fornito l’appoggio e prendete bene la mira per tuffarvi nel nuovo mare di opportunità con gioia, fiducia e voglia di Vivere!
Auguri con sincero affetto,
Samantha e Flavio

Gli archetipi nella nostra vita

Flavio Gandini, protagonista della puntata di “EssereBenEssere – l’Etica del Vivere” del 17 marzo 2022, parla degli archetipi, ossia le forme primarie delle esperienze vissute dall’umanità nello sviluppo della coscienza.

Un escursus che ci permette di conoscere meglio il nostro IO interiore, che agisce e crea nella nostra realtà personale.

AstroDermo®

L’astrologia, attraverso lo studio delle costellazioni astrologiche, è in grado di individuare le predisposizioni caratteriali, i talenti, gli aspetti più problematici e le sfide da affrontare nel corso della vita.

La Carta natale è da millenni una mappa ricca di simboli e di inesauribili rivelazioni, a cui adesso si aggiunge l’AstroDermo®, l’unica tecnica che consente di dialogare attivamente con i pianeti e modulare gli effetti degli astri nella nostra vita.

Modulare è la parola chiave. Non si tratta, infatti, di mettere a tacere un pianeta problematico, ma di modulare il suo tono di voce, in modo da capire meglio ciò che vuole insegnarci. Lo stesso vale per un pianeta benevolo, del quale è possibile amplificare il segnale.

Tutto ciò si può fare intervenendo su precisi punti cutanei che riflettono gli astri: le Placche dei Pianeti. La procedura è semplice, l’effetto garantito.

L’intento è quello di accompagnare l’individuo verso una gestione consapevole degli eventi, che gli permetta di apprendere lezioni importanti ed effettuale profondi cambiamenti esistenziali.

Quanto la lezione di un pianeta difficile viene appresa, infatti, anche il suo peso nella nostra vita si trasforma e spesso è proprio quel pianeta a offrirci le risorse per fare una salto evolutivo.

L’AstroDermo è l’unico sistema di astrologia dinamica esistente che permette di interagire con gli influssi planetari di nascita (tema natale) e con quelli previsionali (transiti e rivoluzione solare).

Astrologia e psicologia

André Barbault
Carl Gustav Jung

André Barbault era il vice presidente del Centro Internazionale di Astrologia di Parigi. Egli rivolse a Jung le seguenti domande:

Quale relazione vede tra astrologia e psicologia? 
E quale nuovo ordinamento riterrebbe desiderabile per l’astrologia?

26/5/1954 Parigi

Monsieur André Barbault,

ci sono molti esempi di sorprendenti analogie tra costellazioni astrologiche e fatti psichici, o tra oroscopo e predisposizione caratteriale. Fino ad un certo grado sussiste perfino la possibilità di una previsione, per esempio riguardo l’effetto psichico di un transito. Ci si può aspettare con un grado di probabilità sufficientemente alto che una determinata situazione psichica sia accompagnata da una analoga configurazione astrologica. L’astrologia consiste di configurazioni simboliche, come l’inconscio collettivo, del quale si occupa la psicologia. I pianeti sono gli Dei, simboli delle forze dell’inconscio (in prima linea, accanto ad altri).

È certo che l’astrologia ha molto da offrire alla psicologia, ma ciò che quest’ultima può offrire alla sua sorella maggiore è meno visibile. Per quanto io possa giudicare, sarebbe a vantaggio dell’astrologia se si rendesse conto dell’esistenza della psicologia, soprattutto della psicologia della persona e dell’inconscio. Sono abbastanza sicuro che si possano imparare alcune cose del suo metodo dell’interpretazione del simbolo. Si tratta dell’interpretazione degli archetipi (degli Dei) comune alla due arti, e delle loro reciproche relazioni. Soprattutto la psicologia dell’inconscio si occupa della simbolica archetipica. 

Spero di avere risposto alle Sue domande.

Je vous presente, monsieur, l’expression de mes sentiments distingués.

Carl Gustav Jung

Scienza, tecnologia e transumanesimo

Realtà potenziata, metaverso, intelligenza artificiale, ingegneria genetica, crionica, nanotecnologia, neurofarmacologia, interfacce tra mente e macchine, eccetera, sono tutti elementi del transumanesimo, che mira a una convergenza tecnologica a partire dall’unione di biologia, informatica, nanotecnologia e scienze cognitive.

Il transumanesimo non è un’invenzione dei complottisti, ma una realtà che conta svariati estimatori, nonché associazioni nazionali e internazionali.

La maggior parte dei transumanisti non crede in un’anima umana trascendente, ma confida nella compatibilità delle menti umane con l’hardware dei computer, nella speranza che la coscienza individuale possa, un giorno, essere trasferita su un supporto digitale.

Ciò premesso, è importante sapere che la scienza non ha ancora raggiunto questi traguardi e non si sa se li raggiungerà mai. Quello che è certo, invece, è che stanno cercando di rendere questo panorama appetibile per gli esseri umani (come hanno fatto con i sieri miracolosi) così da poter fare una vasta sperimentazione sulle persone, usandole come cavie.

Rendono dilettevole e utile la realtà virtuale e la realtà aumentata, tramite visori e stimolatori sensoriali, e poi cercheranno di sostituire gli strumenti esterni con integrazioni fisiche di componenti digitali.

Chi accetterà questo nuovo scenario, si trasformerà in una cavia, perché, lo ripeto, questa fantatecnologia è ancora lontana dall’essere una realtà, tantomeno sperimentata e sicura.

Ciò che accadrà nei prossimi mesi e anni dipenderà dalla gente. Sarà una libera scelta accettarlo, ne più ne meno di ciò che è successo con la fantapandemia.

Informatevi prima, per non dire, dopo, che siete stati obbligati e fregati.

L’origine di Ognissanti e del giorno dei defunti

Le origini della Festa di Ognissanti sono antichissime e risiedono nelle tradizioni dei norreni, dei celti e dei popoli dell’antica Roma e dell’antica Grecia.Tra la fine di ottobre e i primi di novembre si festeggiava la fine del periodo fertile e produttivo, ringraziando per i doni ricevuti, e l’ingresso della natura nel periodo della quiete e della morte che si prepara alla rinascita. Sono, in sintesi, le calende d’inverno, momento considerato di maggior contatto tra il mondo dei vivi e quello dei morti.

I norreni e i celti festeggiavano Samhain, i romani celebravano Pomona e i greci celebravano il culto in onore a Iside.

Quando Cesare conquistò la Gallia, le feste cosiddette pagane si integraron,. Lo stesso però non avvenne con la religione giudaico-cristiana, che, nel VII secolo, con Papa Bonifacio IV tentò, prima, di abolire completamente questa festività, per cancellare ogni residuo dei culti antichi, e, poi, rendendosi conto che questo avrebbe scatenato le ire del popolo, decise di affiancare la ricorrenza con un giorno di festa religioso, chiamato Tutti i Santi.
Nell’800 Papa Gregorio IV fece coincidere la data della festa cristiana con quella pagana per diminuire ancor di più il peso dell’antico culto pre cristiano. Il giorno di Tutti i Santi cadeva quindi il 1° novembre, in coincidenza del giorno successivo alla notte delle calende d’inverno, ma anche questo non bastò a sradicare il culto antico e la Chiesa, nel X secolo, introdusse una nuova festa dedicata ai morti, che cadeva il 2 novembre. Durante i festeggiamenti del 2 novembre si accendevano grandi fuochi per ricordare le anime dei defunti come nella tradizione celtica.

Nel 1475 la festività di Ognissanti venne resa obbligatoria in tutta la Chiesa d’Occidente da Sisto IV, ma il culto antico, in special modo quello celtico, nonostante un lungo periodo di quasi totale dimenticanza, è sempre sopravvissuto nella cultura dei popoli europei fino ai giorni nostri.

L’ego

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Tanto demonizzato per le più varie egopatie che si porta appresso, l’ego non è quel terribile compagno di viaggio che molti descrivono.
L’ego… a me piace definirlo come la proiezione olografica dell’Io spirituale. Una proiezione indispendabile per vivere nella dimensione fenomenica e per recitare il proprio ruolo nella grande commedia della vita.
Il problema si pone quando dietro la proiezione olografica non c’è alcun Io spirituale, e quindi l’ego diventa un involucro vuoto, oppure quando si cede alle lusinghe della megalomania, e allora l’ego si ammala e diventa egocentrico ed egopatico.
Plasmare un sano ego serve nel gioco della vita.
Diventare schiavi dell’ego è tutta un’altra storia…

Buona vita!

Samantha