VUOI VIVERE UNA VITA PIÙ PIENA E FELICE E AIUTARE GLI ALTRI A FARE ALTRETTANTO?
Con la DERMORIFLESSOLOGIA puoi.
La Dermoriflessologia® (ideata da Gandini e Fumagalli) è una disciplina olistica dedicata al benessere psicofisico e alla crescita personale, si fonda sull’integrazione di antiche conoscenze esoteriche con le prodigiose scoperte dello scienziato GIUSEPPE CALLIGARIS. Si avvale di una tecnica riflessologica che usa la pelle come specchio del corpo e della psiche e permette di fare un’indagine dello stato energetico e promuovere il riequilibrio psicofisico e l’autoconoscenza.
Per diventare Dermoriflessologo contatta Flavio al 3357065167 (vega@vega2000.it) oppure Stefano al 3396004159 (stefano@lucedaura.it).
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Autore: wp_2681616
L’energia del 2019
All’inizio di ogni nuovo anno l’aria è satura di entusiasmo e aspettativa.
E curiosità, ovviamente.
Così, cavalcando l’onda curiosa, abbiam deciso di dedicare il primo post del 2019 ai suoi influssi numerologici.
Prima di incominciare, vogliamo ricordare che questi influssi sono generici e risponderanno diversamente per ognuno, sulla base di ciò che si è seminato nella propria vita fino a questo momento. Quindi, prendiamo l’energia che permea questo nuovo anno come una musica di sottofondo sulla quale ciascuno potrà cantare e ballare la sua canzone.
IL 2019 È L’ANNO DELLA COMUNICAZIONE E DELLA CREATIVITÀ.
Il suo numero è il 3 e suggerisce un periodo durante il quale saranno in primo piano i contatti, la socialità e l’allegria, ma anche la creatività, l’ispirazione, l’originalità e l’immaginazione.
Se il 2017 è stato l’anno in cui dare avvio a nuovi progetti, iniziative, imprese, dalle più semplici alle più complesse, e il 2018 era l’anno della pazienza e della collaborazione per conferire solidità e stabilità alle cose intraprese nel 2017, questo è l’anno in cui le nuove idee potranno crescere creativamente e diffondersi.
È il momento della fioritura, che porterà al successo le iniziative nate nei due anni precedenti, posto che esse siano state dotate di buone gambe per camminare e buone ali per volare. Fioritura e raccolto, dunque. Ma attenzione, perché il raccolto non deve essere dilapidato, bensì portato alla sua massima espressione artistica e creativa, e poi gestito saggiamente in previsione del futuro.
Il 2019 sarà particolarmente fecondo per gli artisti che lavorano in ogni settore, dalle arti figurative (fotografia, disegno, pittura, grafica, fumetto, architettura, scultura, artigianato) a quelle performative (tutto ciò che ha a che fare con la musica, la danza, la recitazione e il benessere) fino alle arti letterarie (scrittura, teatro, cinema), perché favorisce l’estrinsecazione del talento in maniera vivace e spontanea. Inoltre, potrà rivelarsi un momento proficuo per la diffusione delle proprie opere e per raggiungere una discreta popolarità nel proprio lavoro.
Questo è un anno positivo per quanto concerne i rapporti interpersonali e per godere di buone relazioni, tanto in ambito personale quanto lavorativo. Naturalmente, ciò potrà realizzarsi grazie all’impegno, che però sarà agevolato da una maggior facilità di espressione, dalla predisposizione alla spontaneità e dalla capacità di adattamento.
Il numero 3 favorisce anche il senso pratico, lo spirito critico e l’umorismo, doti indispensabili per concretizzare e far decollare con leggerezza i propri sogni.
I rischi che si nascondono nel 2019 sono relativi a un eccesso di superficialità e di dilettantismo, che potrebbero far smarrire per strada i progetti oppure a eccentricità e capricciosità, che invaliderebbero le capacità e l’ingegno.
Chi saprà mantenersi giocosamente sobrio e lucidamente creativo vedrà il proprio giardino donargli fiori colorati e profumati e potrà gioire di mesi piacevoli.
Buon anno e buona vita!
Samantha e Flavio
Buon 2019!
Il 2018 volge al termine.
Le ultime ore dell’anno non sono destinate soltanto ai preparativi per accogliere il nuovo che avanza, ma possiamo prenderci un momento, un momento importante e profondo, per guardare all’anno che sta finendo e distillare questo scorcio di vita, sia quello più felice sia quello più triste.
Un momento da dedicare a noi stessi, per ricordare, per ringraziare dei doni ricevuti, per trasformare il vissuto in apprendimento.
Una piccola ricapitolazione che ci permetta di portare con noi le perle dell’esperienza e lasciare andare ciò che non serve più, ciò che ha compiuto il suo corso, affinché ciò che è stato sia un utile insegnamento e non rimanga in uno stato latente, che può emergere a nostra insaputa, condizionando i pensieri e le reazioni.
Una ricapitolazione per riconoscere il bello che abbiamo incontrato in quest’anno di cammino, i sorrisi scambiati, i gesti d’affetto, le buone occasioni, gli aiuti ricevuti e quelli offerti con cuore sincero, le voci amiche, le sorprese gradite, le piccole e grandi conquiste, i momenti di gioia e di divertimento, e i momenti di crescita e di arricchimento.
Una ricapitolazione per riconoscere gli insegnamenti che sono stati posti lungo il nostro percorso e che abbiamo incontrato sotto forma di momenti difficili, di incomprensioni, di asperità, di dolori, di ostacoli, di solitudine, di fatica.
Poniamo tutto in un ideale alambicco e osserviamo le esperienze che abbiamo vissuto durante il 2018 distillarsi sotto l’azione del fuoco spirituale, della coscienza e della volontà.
E quando il procedimento di purificazione è concluso, prendiamo ciò che avanza e lasciamo andare, lasciamo che torni alla natura per seguire il suo processo di trasformazione.
Nel nuovo anno portiamo soltanto il prezioso distillato, poche gocce concentrate di gioia e di esperienza.
Adesso siamo pronti per accogliere a cuore aperto il 2019.
Buon fine anno e felice anno nuovo!
Samantha e Flavio
L’alba, tra luce e oscurità
In India si dice che l’ora più bella è quella dell’alba, quando la notte aleggia ancora nell’aria e il giorno non è ancora pieno, quando la distinzione fra tenebra e luce non è ancora netta e per qualche momento l’uomo, se vuole, se sa fare attenzione, può intuire che tutto ciò che nella vita gli appare in contrasto, il buio e la luce, il falso e il vero non sono che due aspetti della stessa cosa.
Sono diversi, ma non facilmente separabili, sono distinti, ma «non sono due».
Come un uomo e una donna, che sono sì meravigliosamente differenti, ma che nell’amore diventano Uno.
Quella è l’ora in cui in India – si dice – i rishi, «coloro che vedono», meditano solitari nelle loro remote caverne di ghiaccio nell’Himalaya caricando l’aria di energie positive e permettendo così anche ai principianti di guardare, appunto in quell’ora, dentro di sé, alla ricerca della spiegazione di tutto».
Tatto da UN ALTRO GIRO DI GIOSTRA di Terzani Tiziano
Vi è nell’uomo un duplice potere
Dialogare con il CORPO INVISIBILE grazie alla DERMORIFLESSOLOGIA:
Attraverso semplici stimolazioni cutanee la Dermoriflessologia (Gandini-Fumagalli) permette di entrare in contatto con il Doppio Eterico o Corpo Invisibile, come lo chiama Paracelso, che contiene tutti i rimedi e le cause di ogni malessere.
Buon Natale!
Ogni anno, a Natale, la Vita torna a nascere. Lentamente, nell’abbraccio della Madre Terra, cullata dal freddo Inverno, in modo che possa avere il tempo di crescere e poi germogliare in Primavera in tutto il suo Splendore.
Ogni anno questa Magia si ripete. Meravigliosa.
Una Magia che riguarda il Divino e ogni Sua Creatura.
Una Magia che interessa anche i nostri Cuori, i nostri Pensieri, i nostri Progetti.
Auguriamo a Tutti di trascorrere un Natale felice e sereno, e soprattutto di mettere a dimora Semi di Amore che germoglieranno generosi nel Nuovo Anno.
BUON NATALE!
Natale e non solo…
In questi giorni, in cui molti sono preda dell’ansia per dover incastrare impegni di lavoro, familiari e festivi, consiglio di ricavarsi cinque minuti per leggere questa riflessione che Bertrand Russell (filosofo, matematico, attivista e scrittore gallese, vissuto dal 1872 al 1970) ha scritto nel 1932 e che è ancora quantomai attuale.
Il brano è tratto dalla sua raccolta di saggi pubblicata nel 1935 e intitolata ELOGIO DELL’OZIO.
«Come molti uomini della mia generazione, fui allevato secondo i precetti del proverbio che dice “l’ozio è il padre di tutti i vizi”. Poiché ero un ragazzino assai virtuoso, credevo a tutto ciò che mi dicevano e fu così che la mia coscienza prese l’abitudine di costringermi a lavorare sodo fino a oggi. Ma sebbene la mia coscienza abbia controllato le mie azioni, le mie opinioni subirono un processo rivoluzionario.
Io penso che in questo mondo si lavori troppo, e che mali incalcolabili siano derivati dalla convinzione che il lavoro sia cosa santa e virtuosa; insomma, nei moderni paesi industriali bisogna predicare in modo ben diverso da come si è predicato sinora
Voglio dire, in tutta serietà, che la fede nella virtù del lavoro provoca grandi mali nel mondo moderno, e che la strada per la felicità e la prosperità si trova invece in una diminuzione del lavoro.
Il concetto del dovere, storicamente parlando, è stato un mezzo escogitato dagli uomini al potere per indurre altri uomini a vivere per l’interesse dei loro padroni anziché per il proprio.
L’ozio è essenziale per la civiltà e nei tempi antichi l’ozio di pochi poteva essere garantito soltanto dalle fatiche di molti. Tali fatiche avevano però un valore non perché il lavoro sia un bene, ma al contrario perché l’ozio è un bene.
La tecnica moderna ci consente di distribuire il tempo destinato all’ozio in modo equo, senza danno per la civiltà. Se il salariato lavorasse quattro ore al giorno, ci sarebbe una produzione sufficiente per tutti e la disoccupazione finirebbe, sempre che si ricorra a un minimo di organizzazione.
Questa idea scandalizza la gente perbene, convinta che i poveri non sappiano che farsene di tanto tempo libero. In un mondo, invece, dove nessuno sia costretto a lavorare più di quattro ore al giorno, ogni persona dotata di curiosità scientifica potrebbe indulgervi. Soprattutto ci sarebbe nel mondo molta gioia di vivere invece di nervi a pezzi, stanchezza e dispepsia. Il lavoro richiesto a ciascuno sarebbe sufficiente per farci apprezzare il tempo libero, e non tanto pesante da esaurirci. E non essendo esausti, non ci limiteremmo a svaghi passivi e vacui. Almeno l’uno per cento della popolazione dedicherebbe il tempo non impegnato nel lavoro professionale a ricerche di utilità pubblica e, giacché tali ricerche sarebbero disinteressate, nessun freno verrebbe posto alla originalità delle idee.
Ma i vantaggi di chi dispone di molto tempo libero possono risultare evidenti anche in casi meno eccezionali. Uomini e donne di media levatura, avendo l’opportunità di condurre una vita più felice, diverrebbero più cortesi, meno esigenti e meno inclini a considerare gli altri con sospetto.
La smania di far la guerra si estinguerebbe in parte per questa ragione, e in parte perché un conflitto implicherebbe un aumento di duro lavoro per tutti.
Il buon carattere è, di tutte le qualità morali, quella di cui il mondo ha più bisogno, e il buon carattere è il risultato della pace e della sicurezza, non di una vita di dura lotta.
I moderni metodi di produzione hanno reso possibile la pace e la sicurezza per tutti; noi abbiamo invece preferito far lavorare troppo molte persone, lasciandone morire di fame altre.
Perciò abbiamo continuato a sprecare tanta energia quanta ne era necessaria prima dell’invenzione delle macchine; in ciò siamo stati idioti, ma non c’è ragione per continuare a esserlo.»
Tra i propositi per l’anno nuovo potremmo mettere quello di lavorare meno e vivere di più e più felici, e dovremmo fare in modo che questo proposito si realizzi, a dispetto di tutte le convenzioni sociali e i poteri forti che sembrano renderlo impossibile.
Buone feste e felice 2019!
Simboli e archetipi: lavori in corso
Simboli e archetipi sono ovunque intorno a noi e anche la Dermoriflessologia ne è estremamente ricca. Da un articolo scritto anni fa, che parlava appunto della simbologia e dell’alchimia all’interno della Dermoriflessologia, sta nascendo un libricino su questo affascinante argomento…
A breve, nuove notizie… intanto, eccovi un piccolo assaggio.
IL CADUCEO DI ERMETE a livello alchemico è il simbolo delle forze opposte continuamente tenute in equilibro. I due serpenti rappresentano dualità e polarità, e nel laboratorio dell’alchimista indicano la fusione della parte attive e maschile con quella ricettiva e femminile. La barra alata centrale è il bastone della sapienza di Ermes, che indica la connessione tra il mondo spirituale e quello fenomenico e le cui ali aiutano a viaggiare nei due mondi.
Con la Dermoriflessologia svolgiamo proprio un lavoro che mantiene in equilibrio le nostre polarità (attraverso le Bilance del benessere, l’alternanza tra stato di veglia e di sogno, eccetera) e impariamo a percorrere la via centrale della conoscenza.
Felice giornata!
Tu puoi fare la differenza!
A CHI CREDE CHE IL NATALE SIA SOLO CONSUMISMO, che evidenzi le differenze sociali, che faccia sentire chi è solo ancora più solo, che porti ansia, che svuoti le tasche, che sia solo un’abbuffata tra parenti che non si frequentano mai, che sia un periodo triste, che ormai sia privo di ogni valore, vogliamo dire:
TU PUOI FARE LA DIFFERENZA!
Puoi essere lo spirito del Natale che vorresti, puoi scegliere che non sia solo consumismo, puoi fare pochi regali ma di cuore o decidere di regalare solo auguri, puoi cercare la compagnia delle persone che ami, puoi stare con chi si sente solo, puoi essere felice senza uniformarti, puoi chiedere a chi ti sta vicino di fare la differenza insieme a te, puoi riempire questo periodo con i tuoi valori migliori.
Se è vero che le malattie e il dolore sono contagiosi, è altrettanto vero che non c’è nulla di più trasmissibile, inarrestabile, epidemico del buonumore, della gioia e delle risate.
BUON PERIODO NATALIZIO A TUTTI!
L’anima svelata
L’anima svelata è un manuale per conoscere e imparare la Dermoriflessologia®, ma è anche un omaggio alla genialità di un grande scienziato, le cui scoperte sono rimaste ai margini della conoscenza ormai per troppo tempo. Il personaggio in questione è Giuseppe Calligaris, neuropsichiatra italiano del XX secolo che ha dedicato l’intera vita allo studio dell’uomo e dei nessi che collegano il corpo e lo spirito. Grazie alla sua indole immaginifica e alla sua mentalità scientifica l’anima è stata svelata e oggi disponiamo di un codice psicosomatico che dimostra come i pensieri e le emozioni agiscano sul corpo e come le condizioni fisiche influenzino le emozioni e i pensieri. Partendo dalle sue scoperte, gli autori hanno proseguito le ricerche e hanno dato origine alla Dermoriflessologia, una disciplina olistica in grado di instaurare un proficuo dialogo tra conscio e inconscio e promuovere il benessere attraverso semplici stimolazioni cutanee.
Questa è la seconda edizione, aggiornata e ampliata, del libro uscito per la prima volta nel 2006.